Ogni due ore, in Svizzera una persona è colpita da arresto cardio-respiratorio improvviso
Annualmente, in Ticino una persona su mille !!!

Quanto più breve è l’intervallo trascorso fra l’arresto cardiaco e l’inizio della rianimazione cardiopolmonare (BLS)e la defibrillazione (DAE)tanto maggiori sono le probabilità di sopravvivenza.

Nel nostro cantone si contano annualmente tra i  200 e 250 arresti cardiaci improvvisi con una sopravvivenza globale del 14%, che aumenta fino al 28% in caso di fibrillazione ventricolare.
Ad ogni minuto di ritardo nella defibrillazione la probabilità di successo per una rianimazione efficace si riduce del 7-10%.
   
Il sistema di emergenza territoriale ticinese generalmente giunge sul paziente colpito da arresto cardiaco improvviso mediamente in 9 minuti.
I tempi di arrivo sul luogo sono influenzati da diversi fattori quali la distribuzione della popolazione, il tipo di territorio, le caratteristiche dell’organizzazione dei servizi di soccorso sanitario ed altre variabili.
   
Per questo motivo risulta determinante mettere in atto quanto prima le misure salvavita e la rianimazione cardiopolmonare (BLS) associate all’impiego di defibrillatori automatici esterni (DAE) da parte di soccorritori laici adeguatamente formati.